Bellissimo tour con partenza da Acicastello dove circa 600 mila anni fa nacque il nostro Vulcano. Affronteremo in maniera curiosa le tematiche vulcanologiche che portarono alla formazione della rupe di Acicastello e dei faraglioni di Acitrezza, strutture geologiche che testimoniano le fasi primordiali etnee. Gli indimenticabili spettacoli dei percorsi diurni si completano con serate presso il CLC (Centro di Cultura Locale) di Ragalna. Lì avrà luogo l’incontro con la comunità locale e si potrà gustare il sapore di una cultura antichissima cucinando con i maestri locali i loro piatti tipici, danzando i loro balli tradizionali con i canti che scandiscono le stagioni e gli amori, ma soprattutto scoprendo, tramite la cultura, una piccola parte dell’animo siciliano.

Caratteristiche

  • Categoria: Trekking difficoltà media
  • Durata : 6 giorni, 5 notti
  • Trattamento: mezza pensione
  • Periodo: tutto l’anno
  • Sistemazione: Hotel 3 stelle/B&B

Cosa portare

Tessera sanitaria, bastoni telescopici,  cappello per il sole, pantaloni lunghi confortevoli, pantaloni traspiranti e resistenti all’acqua, crema protettiva, orologio resistente all’acqua, stivali, carta d’identità/passaporto, borraccia, integratori alimentari, macchina fotografica, maglietta tecnica e maglietta intima, medicine personali, occhiali da sole, beauty case, scarpe da montagna, zaino da 30/40 litri, guanti in lana, lampada e  batterie.

Programma

1° giorno: Arrivo a Catania. Incontro con l’accompagnatore di “Io Viaggi” e trasferimento in bus  a Ragalna. Arrivo in hotel o B&B, rilascio delle camere riservate. Cena e pernottamento.

2° giorno: Acitrezza- Timpa Falconiera ( Acireale)

Percorso   

  • Durata complessiva: intera giornata
  • Grado di difficoltà: facile (<400 mt dislivello)
  • Lunghezza percorso (Andata e ritorno): Km 6
  • Dislivello: mt. -137; +137
  • Quota min: mt.0
  • Quota max: mt.137

Prima tappa: Acitrezza

Punti di interesse:

  • basalti colonnari, Faraglioni;
  • L’isola Lachea, situata all’interno dell’Area Marina protetta “Isola dei Ciclopi”.

Seconda tappa: Timpa Falconiera di Acireale

Punti di interesse:

  • peculiarità antropologiche;
  • elementi vulcanologici originatisi in passato durante lo sviluppo dell’Etna;
  • Panorama della costa ionica;
  • Vecchia linea ferroviaria.

Dopo la prima colazione trasferimento ad Acitrezza famosa per gli stupendi faraglioni chiamati anche Isole dei Ciclopi: 8 scogli di basalto che si innalzano dal mare formando un arco. Il maggiore di questi, Isola Lachea, alta ben 75 metri, è proprietà dell’Università di Catania, che vi ha allestito una stazione di studi di biologia marina. La seconda tappa del Tour prevede la visita della Timpa di Acireale.

Il tour percorre il sentiero della Timpa Falconiera di Acireale. Il percorso, lungo circa 3 km,  attraversa per  la linea ferroviaria dismessa di Santa Tecla. Essa si presenta perfettamente pianeggiante e consente di osservare, le particolari rocce che compongono la Timpa, le “opere d’arte” della antica ingegneria ferroviaria e la borgata di Santa Maria La Scala.

Trasferimento a Ragalna  e incontro con il CCL. Prima di cena, presso il centro di cultura locale, impareremo, realizzeremo e mangeremo insieme con gli ospiti un piatto locale, attraverso il quale entreremo in contatto con l’ambiente agricolo e sociale in cui la ricetta è nata e si è evoluta.

Pernottamento in hotel /b/b.

3° giorno:

Percorso

  • Durata complessiva: intera giornata
  • Grado di difficoltà: medio ( lunghezza percorso)
  • Lunghezza percorso (Andata e ritorno): Km 8.4
  • Dislivello: mt. +540 ; -540
  • Quota min: mt.743
  • Quota max: mt.1370

Prima tappa:

L’itinerario è localizzato sul versante orientale dell’Etna.

Punti di interesse:

  • Panorama costa ionica;
  • Coni di Piano dell’Acqua;
  • Lava del 1991-93.
  • Monte Calanna;
  • lave del 1952-53;
  • Portella Calanna;
  • Serra del Salifizio;
  • Valle del Bove e Crateri sommitali;
  • Val Calanna.

Dopo la prima colazione si effettuerà l’itinerario localizzato sul versante orientale dell’Etna.

Il paesaggio, all’inizio del sentiero, si presenta molto contrastato: ad est la vista di un esteso tratto di costa ionica, a nord-ovest verdeggianti coni che cingono Piano dell’Acqua, tra impressionanti lingue di lava, originatesi durante l’eruzione del 1991-93.

Dopo aver lasciato la carrareccia che attraversa la colata, si imboccherà il sentiero che costeggia, sul margine destro, la lava del 1991 in direzione di Monte Calanna. Percorrendo il sentiero, dopo aver abbandonato queste lave recenti, inizia una salita tra le lave del 1952-53, ormai colonizzate dalla vegetazione pioniera e dalla ginestra, sino a giungere  a Portella Calanna. Durante l’eruzione del 1991-’93 le lave, provenienti  dalla Valle del Bove attraverso il Salto della Giumenta, hanno interamente colmato la Val Calanna, distruggendo le coltivazioni, le case rurali, le sorgenti e i pozzi d’acqua che approvvigionavano l’abitato di Zafferana Etnea. La valle è stata a servizio della cittadina sottostante, fungendo da serbatoio per il contenimento del flusso lavico, ritardandone così l’avanzata.

Il panorama, qui, spazia a 360 gradi. A sud da Serra del Salifizio, Valle del Bove fino ai Crateri sommitali, a nord da Serra delle Concazze e Rocca della Valle. Davanti ai nostri occhi, invece, troviamo la Val Calanna, oggi è soltanto un desertico lavico.

Trasferimento a Ragalna. Cena in ristorante, seguita da una lezione di danza locale dove insieme ai passi di danza ci verrà illustrato l’ambiente storico in cui è nata. Pernottamento in hotel /b/b

4° giorno

Percorso

  • Durata complessiva: intera giornata
  • Grado di difficoltà: Difficile ( Trekking su colata lavica)
  • Lunghezza percorso (Andata e ritorno): Km 10
  • Dislivello: mt. 200; -400; +300; -550
  • Quota min: mt.1850
  • Quota max: mt.2050

Prima tappa:

Itinerario che ci porta a visitare con relativa semplicità uno dei siti più suggestivi dell’ Etna: la Valle del Bove.

Punti di interesse:

  • Bosco di Pino Laricio e arbusti di Ginestra etnea;
  • Grotta Pitagora (dalla caratteristica forma triangolare);
  • Panorama costa ionica;
  • Valle del Bove;

Seconda tappa:

Percorreremo un sentiero che ci porterà verso il Canalone dei faggi che ci permetterà, affrontando una salita non poco impegnativa, di risalire sulla schiena del Salfizio. Da qui proseguiremo lungo il il canalone dell’acqua rocca degli Zappini.

Punti di interesse:

  • Faggi secolari;
  • Parete di basalto lavico;
  • Giunti a piano del vescovo concluderemo la nostra camminata con un gustoso pranzo.

Dopo la prima colazione si effettuerà l’itinerario che ci porta a visitare uno dei siti più suggestivi dell’ Etna: la Valle del Bove. Il sentiero è un po’ impegnativo in inverno per la presenza di neve e vento, ma comunque estremamente suggestivo. Percorreremo una prima parte del sentiero in salita per circa 45-60 min. attraversando un bosco di Pino Laricio e arbusti di Ginestra etnea.

Il basamento roccioso interessato da questo sentiero risale all’epoca dell’ antico Mongibello (30000 anni fa).

La prima parte sarà in forte pendenza, ma finito il bosco il sentiero si fa meno impegnativo, con degli sguardi panoramici sulla costa ionica. Da qui è possibile raggiungere la grotta Pitagora (dalla caratteristica forma triangolare) visibile sulla sinistra del sentiero, ed eventualmente utilizzarla come riparo (molto bella in inverno per la presenza di stalattiti di ghiaccio).

L’ultimo tratto, quasi pianeggiante, ma spesso fastidioso per la presenza di forti venti, porta sino all’orlo che delimita a sud la valle del Bove; qui il sentiero non è più visibile, e specialmente in inverno, bisogna

guadagnare quota spostandosi progressivamente verso la propria sinistra.

In estate o comunque in assenza di neve si notano due canali di scorrimento delle acque torrentizie che hanno levigato negli anni le colate laviche originali. Queste manifestazioni prendono il nome di “sciambri” (“luogo scivoloso”). Raggiunta la quota di 2050 metri s.l.m. , località chiamata schiena dell’Asino, il nostro sguardo abbraccia l’immensa Valle del Bove. Scendendo dentro la valle troveremo un susseguirsi di colate recenti che hanno stravolto la morfologia antica, in passato ricca di vegetazione; Oggi rimangono visibili, circondati dalle nere colate, solo i Monti Centenari, il Monte Simone, e il Monte Rittman. Percorreremo un sentiero che ci porterà verso il Canalone dei faggi che ci permetterà, affrontando una salita non poco impegnativa, di risalire sulla schiena del Salfizio.

Da qui proseguiremo lungo il canalone dell’acqua rocca degli Zappini, dove troveremo lungo il tragitto faggi secolari e una parete basaltica dove in alcuni periodi dell’anno scorre dell’acqua.

Giunti al piano del vescovo concluderemo la nostra camminata.

Trasferimento a Ragalna. Cena e pernottamento.

5° giorno

Percorso        

  • Durata complessiva: intera giornata
  • Grado di difficoltà: Medio- Difficile ( lunghezza percorso)
  • Lunghezza percorso (Andata e ritorno): Km 10
  • Dislivello: mt. + 400 m; -900
  • Quota min: mt.1910
  • Quota max: mt.3300

Prima tappa:

Partiremo dalla schiena dell’asino, sentiero di facile percorrenza, che ci porterà sull’orlo della Valle del Bove, dove osserveremo al suo interno dei bellissimi dicchi magmatici e contemporaneamente godremo della vista dei crateri sommitali.
Arriveremo ai piedi della Montagnola, dove, dopo una breve sosta, continueremo la nostra escursione sulla pista dei fuoristrada della funivia dell’Etna per giungere alla zona sommitale dell’Etna.
Dopo aver visitato la zona sommitale ritorneremo per un primo tratto sui nostri stessi passi, poi lasceremo la pista e scenderemo all’interno di un canalone di sabbia vulcanica fino a fondo valle per raggiungere i crateri Silvestri, dove presso il ristorante “Crateri Silvestri” consumeremo il pranzo.

DURATA: Intera giornata.

DISLIVELLO: 1600 M

N.B. questo percorso è adatto solo a persone con una particolare resistenza fisica. Ma sarà possibile renderlo fruibile anche a chi è meno allenato usando gli impianti della funivia dell’Etna per raggiungere la montagnola per poi percorrere a piedi i restanti circa 500 metri di dislivello (2 km di percorso).

Dopo la prima colazione in hotel trasferimento in bus fino al Rifugio Sapienza.

Dal rifugio Sapienza prenderemo la funivia (con biglietto solo andata ) per arrivare alla Montagnola.

Qui ci immetteremo su di una pista in terra battuta che ci porterà alle zone sommitali dell’Etna. Lungo il sentiero vedremo: monte Escrivà, un cratere formatosi durante l’eruzione del 2001. Di particolare interesse sarà la visita della frattura lungo il cratere. Saliremo fino in cima al monte per poter vedere la Cisternazza, una depressione craterica che si riempie d’acqua durante il periodo del disgelo.

Lasciato alle nostre spalle monte Escrivà, riprenderemo la pista per giungere in zona Torre del Filosofo, dove con l’ausilio di una guida vulcanologia, visiteremo l’area sommitale. In particolare percorreremo l’anello dei crateri Barbagallo.

(La visita ai crateri sommitali, a quota 3310, sarà consentita solo nei periodi di non attività vulcanica).

Finito l’anello ripercorreremo la pista per ritornare nei pressi della Montagnola. Qui, anzichè riprendere la funivia, affronteremo una discesa molto ripida ma anche estremamente divertente. Ci immetteremo all’interno di un canalone di sabbia vulcanica. Scenderemo fino a valle, in direzione crateri Silvestri. Qui, nell’omonimo ristorante, sarà offerto un delizioso pranzo locale.

Rientro in hotel/ B&B. Cena in ristorante.
Pernottamento in hotel a Ragalna.

6° giorno

  • Durata complessiva: intera giornata
  • Grado di difficoltà: Facile ( < 400 mt Dislivello)
  • Lunghezza percorso (Andata e ritorno): Km 6
  • Dislivello: 100 m circa

Colazione in hotel. Trasferimento in bus fino a Motta Camastra.

Escursione naturalistica percorrendo un sentiero naturalistico nel Parco fluviale dell’Alcantara alla scoperta del fiume che scorre su antiche lave dell’Etna. La passeggiata si snoderà ad anello intorno alla collina del Castello di Francavilla, costeggiando il tratto del fiume Alcantara (dall’arabo al qantarah = il ponte) dove l’azione erosiva delle acque sulla pietra lavica ha formato in migliaia di anni una serie di laghetti rotondeggianti denominati “Gurne”. Durante il percorso avremo modo di ammirare le opere di antropizzazione svolte nei secoli dagli abitanti sul territorio: i ruderi del mulino ad acqua, i resti di un ponte romano, gli scavi archeologici greci del V sec. A.C., i ruderi del castello normanno e perfino una centrale idroelettrica dell’Enel! Ci faranno da cornice alberi tipicamente fluviali come platani, salici, ontani, fichi e oleandri, ma anche piccoli giardini di agrumi in fiore favoriti nella crescita dalla rete di saie (dall’arabo saqiya = canale di irrigazione).

A conclusione del tour sarà possibile visitare Taormina e passeggiare per le vie medioevali di corso Umberto per fare shopping tra deliziose botteghe artigiane o raffinati negozi o effettuare una visita al Teatro Greco.

Pernottamento in hotel / B&B

7° giorno

Dopo la prima colazione trasferimento all’aeroporto di Catania..

 

FORMULA FULL

Costo a persona (minimo 8 partecipanti) € 990,00

La quota comprende:

  • Autobus privato con autista per tutta la durata del tour
  • guida naturalistica (madrelingua italiana ma parlante inglese/francese/Tedesco o spagnolo)
  • guida alpina per un giorno
  • sistemazione in hotel 3* o B&B
  • trattamento di pensione completa con pranzi a sacco+ 2 pranzi al ristorante
  • biglietto di solo andata per la funivia;
  • Assistenza IO VIAGGI h24.
  • Assicurazione medico-bagaglio

La quota non comprende: Tutto quanto non espressamente indicato ne “La quota comprende”.

FORMULA EASY

Costo a persona (minimo 8 partecipanti) € 670,00

La quota comprende:

  • Autobus privato con autista per tutta la durata del tour
  • guida naturalistica (madrelingua italiana ma parlante inglese/francese/Tedesco o spagnolo)
  • guida alpina per un giorno
  • sistemazione in hotel 3* o B&B
  • trattamento di pensione completa con pranzi a sacco+ 2 pranzi al ristorante
  • biglietto di solo andata per la funivia;
  • Assistenza IO VIAGGI h24.
  • Assicurazione medico-bagaglio

La quota non comprende: Tutto quanto non espressamente indicato nella voce  “La quota       comprende”.

***Le tariffe potrebbero subire variazioni in alta stagione.

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