Fly And drive- 3 giorni/ 2 notti
Struttura:
Agriturismo & Fattoria Didattica– ROSOLINI ( SR)

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Ospitato in una fattoria risalente al XIX secolo e situato nella campagna siciliana meridionale, l’Agriturismo Case Don Ignazio offre appartamenti con angolo cottura e aria condizionata, e biciclette ad uso gratuito.Ubicato a 10 minuti d’auto dalla città di Noto, il Case Don Ignazio vanta giardini e una zona patio con lettini. In loco potrete gustare specialità siciliane a base di prodotti coltivati sul posto.La spiaggia di sabbia più vicina si trova a 9 km dal residence, mentre la storica città di Siracusa è raggiungibile in 40 minuti. Avrete inoltre la possibilità di parcheggiare gratuitamente la vostra auto. Questa è anche la struttura con il miglior punteggio per il rapporto qualità-prezzo a Casale Modica! Rispetto ad altre strutture di questa città, gli ospiti ottengono di più spendendo meno.

Tariffa a persona – minimo 2 persone ( da Aprile a Settembre) :
( 3 giorni/ 2 notti)+ trattamento in b&b
Brochures
Assicurazione
Noleggio auto ( 3 giorni+ polizza kasko)
€ 156,00

***Le tariffe potrebbero subire variazioni in alta stagione.

COSA FARE:

Day 1 : Visita di Ispica e Rosolini
Rosolini-Ispica
Distanza : 12 min (8 km)
ispica
Ispica è un comune in provincia di Ragusa ed è sito sulla costa sud orientale dell’isola. L’etimologia del nome Ispica è incerta, per alcuni deriva dal latino gypsum (“calce”) o dalla frase greca gupsike kaminos (“fornace calda”), che si ricollegherebbe al toponimo “Spaccaforno”. Altri sostengono che il nome derivi da quello del fiume Hypsa, che un tempo scorreva nella vallata. Il toponimo “Spaccaforno” potrebbe derivare dall’unione dei termini “Spacca”, derivazione fonetica di “Ispica” e quindi dal latino “speca” (“grotta”) e “forno”, indicante le sepolture a forma di forno rinvenute nei pressi dell’abitato. Altri ancora sostengono la tesi che il toponimo deriverebbe invece dalla deformazione della locuzione greca “eis pegas”, “verso le fonti”.Tante diverse versioni ma la più accreditata è quella di una corruzione della locuzione latina Hyspicaefundus (“fondo di Cava Ispica”). Questa graziosa città si estende su una collina a sette chilometri dal mare. Il suo clima è di tipo mediterraneo, con inverni miti ed estati molto calde. Molto importanti sono l’agricoltura e il turismo, primi settori dell’economia ispicese.

roso
Rosolini (Rusalini in siciliano) è un comune italiano di circa 21mila abitanti della provincia di Siracusa, situato nella zona sud-orientale della Sicilia.Sorge ai piedi dei monti Iblei e si trova a cavallo tra le province di Siracusa e Ragusa. La parte settentrionale del territorio comunale è separata da quella principale e frazionata a sua volta in due parti, unite soltanto da una strada. Ciò è dovuto al retaggio degli antichi confini tra i baronati del Val di Noto.Nel 2014 Ficarra e Picone hanno girato, in piazza Garibaldi alcune scene del film “Andiamo a quel Paese”.Tra i monumenti religiosi vanno ricordati la Chiesa Madre San Giuseppe, dove si conserva la mandibola di San Luigi Gonzaga, edificata tra il XVIII e il XIX secolo, e quelle di San Francesco, di Santa Caterina, del Santissimo Crocifisso, nonché il Santuario del Sacro Cuore, e l’eremo di Croce Santa.Di particolare rilevanza architettonica è il Castello dei Platamone, sono inoltre interessanti i resti archeologici di Cava Lazzaro.

Day 2: Visita di Scicli
Rosolini-Scicli
42 min (30 km)

scicli

Scicli, bellissima cittadina, a poca distanza dal paese di Sampieri. Scicli dista ventiquattro chilometri da Ragusa. Il suo territorio comunale si estende dal mare alle propaggini meridionali del tavolato ibleo. I paesaggi sono molto vari, si passa dalla costa (alternando quella bassa e sabbiosa a modeste falesie calcaree ricche di ferro e magnesio che, ossidandosi, acquistano il caratteristico colore rosso.), coperta dalla macchia mediterranea, ai pendii dolci di origine alluvionale dell’entroterra; con la presenza di ulivi, mandorli e carrubi, fino a giungere ai rilievi calcarei della parte settentrionale e interna, in cui sorge il capoluogo. Devi sapere che l’impianto urbano di questo centro, risale per lo più al Settecento, quando Scicli fu ricostruita in seguito al terremoto del 1693 che colpì gran parte della regione siciliana. Se state cercando una vacanza a base di sole, mare e relax nel bel mezzo del profondo sud della Sicilia, Donnalucata è quella che fa per voi. Essa è una piccola borgata di pescatori a sette chilometri da Scicli. Non ha assolutamente nulla da invidiare Scicli, che ha il litorale più esteso di tutta la provincia di Ragusa. In esso si susseguono località balneari come Samperi, Costa di Carro, Cava D’Aliga, Donnalucata e Playa Grande.Da vedere anche i palazzi, come ad esempio Palazzo Beneventano, Palazzo Fava e Palazzo Spadaro. Non perdete poi le grotte del colle Chiafura, dove ogni anno gli abitanti ambientano un suggestivo presepe vivente. Tornando sulla costa, raggiungete Donnalucata, località turistica e borgo marinaro, appartenente al comune di Scicli. Essa possiede due stupende spiagge, separate da un tratto roccioso su cui è stato ricavato il “lungomare”. Esso è molto ampio nei pressi del molo e si restringe gradualmente fino a formare una bassa striscia di rocce calcaree.Da visitare, presso la cittadina, sono il Palazzo Mormino, l’eremo delle milizie in ricordo della battaglia contro i Turchi, e la chiesa di Santa Caterina che risale al secolo scorso.  Il nome Donnalucata, sembra risalire a un’antica fonte, da cui sgorgava acqua solamente in certe ore del giorno; probabilmente a causa di fenomeni legati alle maree.


Day 3 : Visita di Modica e Ragusa
Rosolini-Modica : 29 min/ 22 Km
Modica-Ragusa : 23 min/ 20 km
Ragusa – Rosolini : 48 min / 42 km

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In provincia di Ragusa esiste un piccolo paradiso tardo barocco, sorto dalle ceneri del disastroso terremoto del 1693, ma capace di preservare ancora i segni del suo più antico passato: Modica, con i suoi 55 mila abitanti circa, non a caso è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, insieme agli altri centri della Val di Noto. Sita in un particolare contesto geografico, caratterizzato dalla confluenza di fiumi e dalla presenza di canyon (localmente note come “cave”) e grotte, Modica deve proprio a queste ultime uno dei suoi aspetti più peculiari. Queste grotte, di cui se ne sono contate 700, erano abitate sin da tempi preistorici per poi continuare ad essere utilizzate come dimora sino a oggi: molte infatti sono state inglobate in abitati moderni..Le origini del nome di Modica si sono perse nel tempo, e oggi sono molteplici le ipotesi: dalla derivazione greca a quella fenicia, con diversità di accezioni.Modica è un centro dalle mille sfaccettare: città del cioccolato, essa non ha mai dimenticato le sue origini, che tanto contribuiscono alla sua bellezza ancora oggi.
La città più a sud d’Italia, Ragusa ha riscoperto negli ultimi anni un’eccezionale vocazione turistica, grazie al suo fascino barocco incastonato nella parte antica della città (Ragusa Ibla), alle bellissime spiagge della costa e ad altri numerosi motivi d’interesse sparsi in tutta la provincia. Dal 2002 Ragusa è entrata a far parte della lista Unesco, con ben 18 siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità.

Attivita’ extra: Degustazione cioccolato a Modica

cioccolato

Risalire alle origini del cioccolato di Modica non è affatto semplice, anche a causa della travagliata storia della città, che ha visto molti popoli diversi, molte culture nei secoli passati. Si pensa comunque che siano stati gli spagnoli ad introdurre questa particolare lavorazione del cacao in Sicilia nel XVI secolo. A quel tempo la corona spagnola dominava infatti l’isola e quella che all’epoca era la Contea di Modica, uno dei più importanti feudi di tutto il sud Italia, nato nel 1296.La ricetta però non era spagnola ma era stata portata direttamente dalle Americhe, in particolare dal popolo degli Aztechi, che abitavano il territorio dell’attuale Messico. Lavorazioni simili si trovano non a caso in Spagna come in alcune comunità in Messico e in Guatemale. Prima di divenire un prodotto popolare e conosciuto in tutto il mondo, questo particolare cioccolato veniva preparato dalle famiglie nobili che lo usavano nelle celebrazioni di importanti avvenimenti. Le caratteristiche del cioccolato di Modica: cos’è, gli ingredienti Il cioccolato di Modica (in dialetto locale ciucculatta muricana) è un tipo molto particolare di cioccolato, tipico della città di Modica e che, a causa della sua caratteristica lavorazione, che segue ancora metodi decisamente antichi, può essere chiamato “a freddo”. A differenza del normale cioccolato, quello modicano si presenta come granuloso e friabile, con delle scanalature in superficie, con un colore nero scuro, a volte opaco, e con riflessi bruni. Poiché la sua lunga storia si intreccia intimamente con quella della città e del territorio siciliano, il cioccolato di Modica è stato riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale e dal 2003 è nato il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica che promuove e tutela il prodotto tentando di conseguire l’indicazione IGP. Integrità e tipicità devono infatti essere difese quando un prodotto, come in questo caso, viene ancora preparato seguendo una ricetta che risale al Settecento e che è poi stata arricchita e modificata dagli artigiani della città di nascita.I dottori concordano: il cioccolato, se consumato nelle giuste quantità e specie se fondente, fa bene alla salute. Ma i cioccolati non sono tutti uguali. La preparazione “a freddo” del cioccolato di Modica (lavorato ancora oggi come lo lavoravano gli antichi Maya), mantiene intatte le qualità del cacao, i suoi valori nutritivi e le sue componenti come i flavonoidi, potenti antiossidanti, qui altamente concentrati. Questa particolarità permette al cioccolato di Modica di aiutare la vasodilatazione prevenendo lo stress ossidativo a livello dei vasi sanguigni.I semi di cacao utilizzati provengono dall’Africa, da Sao Tomè in particolare. Tostati e macinati questi formano una massa che viene riscaldata fino a quando diventa fluida. Il tutto viene a questo punto mischiato con zucchero semolato di canna e alcune spezie che possono essere zenzero, peperoncino, vaniglia, cannella, scorze di limoni o di arancia. Il composto viene ulteriormente lavorato ad una temperatura di circa 40 °C e versato in stampi di latta di forma rettangolare che vengono sbattuti per fare uscire delle bolle d’aria e per solidificare il cioccolato. Le barrette così ottenute si presentano lucide, color nero scuro e opache, potremmo dire “grezze”. Qui si trova infatti la loro forza, il loro gusto: nella lavorazione semplice, tradizionale, senza aggiunta di grassi vegetali o di altre sostanze.

€ 10,00

Visita alla masseria, incontro con il “massaro” e degustazione ricotta
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La visita ad un caseificio siciliano, può rivelarsi un’esperienza entusiasmante e ricca di note bucoliche. Nelle masserie siciliane, i formaggi, si fanno proprio come una volta, e il mestiere è stato tramandato di generazione in generazione.
mastro formaggiaio, prepara ogni giorno diversi formaggi – primosale, ricotta, pecorino – a partire dal latte delle pecore allevate in loco.L’operazione non è semplice da fare, e nemmeno da raccontare, soprattutto per chi non ha mai visto niente di simile prima. Per prima cosa si scalda il latte a 36°C, poi vi aggiunge il caglio e lascia riposare il composto, che piano piano si solidifica (diventano cagliata, per l’appunto), per circa mezz’ora.Alla temperatura indicata, la ricotta comincia a venire a galla: viene raccolta in piccoli cestini di plastica e la si lascia scolare; poche ore dopo, la ricotta sarà abbastaza compatta da poter essere trasportata nei villaggi vicini e venduta.Il formaggio precedentemente messo in forma (si chiama tuma ed è buonissimo anche al naturale!), destinato a diventare pecorino o primosale, viene condito e lasciato a mollo per qualche ora nell’ultimo liquido rimasto in pentola, poi trasferito in appositi cestini di paglia, dove stagiona: un giorno di stagionatura è sufficiente per il primosale, mentre per il pecorino occorrono settimane, mesi.
€ 15,00 p.p.

Lezione di cucina tipica siciliana in agriturismo

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Se desiderate affrontare un percorso importante che vi dia accesso ai segreti ed alle tecniche di preparazione dei piatti della Tradizione Culinaria Italiana – con un occhio di riguardo a quella Siciliana – vi proponiamo un Corso di 7 lezioni, che vi consentirà di avere una panoramica completa della nostra cucina, non a caso, famosa nel Mondo.
Durante le lezioni realizzerete dei menù completi della cucina tradizionale italiana e naturalmente degli approfondimenti saranno dedicati a quella siciliana.
Al termine di ogni lezione di cucina, dulcis in fundo, degusterete le pietanze preparate con le vostre mani!
€35 p.p – Cooking class time : 4/5 hours

Pesca sportiva

Sara’ possibile praticare questa passione presso un’azienda agro- ittica situata a Rosolini. La struttura del nostro impianto si inserisce in un contesto eccezionale dal punto di vista del patrimonio naturalistico e archeologico: Contrada Stafenna. Tale contesto ha influenzato e determinato le diverse vocazioni che, nel corso della sua storia, l’azienda Macrostigma è andata acquisendo.

L’acquacoltura e la pesca sportiva sono i primi ambiti ad essere stati potenziati.
La produzione di pesce ingrassato viene eseguita mediante vari cicli produttivi, per un totale di circa 5000 Kg di pesce all’anno.
Le varietà allevate per le loro caratteristiche e uniformità ambientali sono: la trota “iridea”, la tinca, la carpa, la spigola d’acqua dolce e il persico trota.

€ 40,00 p.p.

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